Le nuove azioni delle politiche attive del lavoro

È stato pubblicato dall’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro il Decreto Ministeriale n.4 dell’11 gennaio 2018 volto a regolare le politiche attive del lavoro e ad implementare la riforma dei servizi per il lavoro contenuta nel decreto legislativo n. 150 del 2015.

È stato pubblicato dall’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro il Decreto Ministeriale n.4 dell’11 gennaio 2018 volto a regolare le politiche attive del lavoro e ad implementare la riforma dei servizi per il lavoro contenuta nel decreto legislativo n. 150 del 2015.

Gli obiettivi per i prossimi tre anni, elencati all’articolo 1 del decreto, agiscono nel rispetto delle competenze attribuite a Stato, Regioni e Provincie autonome e puntano a ridurre la durata media della disoccupazione, a migliorare i tempi e la qualità delle politiche erogate e la quota di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. In particolare, si persegue la piena implementazione del sistema informativo unitario (SIU) delle politiche del lavoro, il potenziamento dell’intero sistema delle politiche attive e, inoltre, quello che riguarda i servizi per l’impiego a livello locale. Nei punti del Dm tale potenziamento si concretizza attraverso lo sviluppo di sportelli informativi, servizi alle imprese, standard informativi condivisi e con l’intervento del sistema per accompagnare la trasformazione dei processi produttivi. Nei prossimi tre anni avranno speciale riguardo anche gli strumenti per incrementare l’occupazione giovanile e, quindi, per facilitare la transizione dal mondo dell’istruzione e della formazione a quello del lavoro.

Per il solo 2018, invece, gli obiettivi elencati all’articolo 2 del decreto partono dall’erogazione dell’Assegno di Ricollocazione a tutti i destinatari aventi diritto al termine della fase di sperimentazione prevista dall’Avviso pubblico n.1/2017 dell’ANPAL. A seguire il decreto agisce sulle modalità attuative che riguardano il principio di sussidiarietà, sui sistemi di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, sulla profilazione qualitativa per individuare percorsi di inserimento o reinserimento lavorativo e, per quest’ultimo fine, prevede un sistema di rivelazione dei fabbisogni di competenze specifico. Inoltre, è previsto l’avvio di una strategia di contrasto alla disoccupazione di lunga durata, in linea con la raccomandazione del Consiglio dell’unione europea del 15 febbraio 2016, che agevoli l’integrazione dei disoccupati di lungo periodo – tra il tredicesimo e il diciottesimo mese di disoccupazione –  attraverso un’offerta di servizio individuale che possa usufruire anche del Fondo sociale europeo. Ancora, nel 2018 si punta a promuovere l’azione di intermediazione dei servizi per l’impiego (soprattutto per le micro, piccole e medie imprese), i criteri di accreditamento dei servizi per il lavoro, lo sviluppo del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, gli strumenti informatizzati utili ai centri per l’impiego e le metodologie di monitoraggio e valutazione annuale da parte dell’ANPAL.

Gli indicatori degli obiettivi annuali per il 2018 e la specificazione dei livelli essenziali delle prestazioni da erogare (Lep), presentati nei rispettivi allegati A e B del Decreto, aiutano a comprendere meglio quali saranno le misure materialmente applicate per il raggiungimento degli obiettivi elencati. Gli indicatori comprendono tutte le voci utili a valutare e misurare l’efficacia delle politiche attive, a partire dal SIU fino ad arrivare al grado di soddisfazione degli utenti sui servizi per il lavoro. I Lep, invece, fanno distinzione fra prestazioni rivolte alle persone in cerca di lavoro e prestazioni rivolte alle imprese, precisando per ciascuna di esse le attività da svolgere, la loro descrizione nei dettagli e l’output da raggiungere.

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